Progetto

I criteri progettuali adottati per minimizzare l‘impatto ambientale della piattaforma PBR sono riconducibili ai seguenti aspetti principali:

Minimizzazione del rischio di inquinamento della falda acquifera

Gli interventi fondamentali effettuati per la minimizzazione del rischio di inquinamento della falda sono riconducibili ai seguenti:

  • realizzazione di pavimentazione in cemento armato impermeabilizzato;
  • impermeabilizzazione del fondo con telo in PEAD con rete di controllo sopratelo;
  • rete di raccolta acque di pioggia e lavaggio piazzali e acque di pioggia dai tetti;
  • trattamento acque di pioggia e lavaggio piazzali ed eventualmente trattamento  acque di pioggia raccolte dai tetti;
  • bacini di contenuto per lo stoccaggio dei rifiuti liquidi e dei reagenti liquidi;

Minimizzazione del rischio di inquinamento dei corpi idrici superficiali

Il rischio di inquinamento dei corpi idrici superficiali è praticamente inesistente, in quanto i medesimi sono contenuti in serbatoi con relativo bacino di sicurezza. Eventuali sversamenti accidentali di rifiuti e/ o reagenti liquidi sulla pavimentazione sono comunque contenuti dalla stessa pavimentazione che è tutta circoscritta da un muretto alto circa 20 cm, rivestito con la continuazione dell’impermeabilizzazione sottostante, che costituisce un bacino del volume di circa 1.500 mc.
E’ opportuno ricordare che PBR lavora rifiuti soprattutto solidi con una proporzione di circa il 90% delle quantità autorizzate.

Minimizzazione delle emissioni in atmosfera

In sede di progettazione è stata posta grande attenzione per evitare le emissioni diffuse in atmosfera e per ridurre le emissioni ai camini. Gli accorgimenti adottati contro le emissioni diffuse riguardano il capannone dell’impianto di inertizzazione e dell’impianto di riduzione volumetrica o triturazione. La portata max complessivamente aspirata del sistema di captazione è di 63.000
Nmc/ora, che, considerando il volume del locale inertizzazione (circa 12.500 mc),  è in grado di garantire un ricambio medio di aria nell’ambiente di lavoro di circa 5 ricambi/ora.

Minimizzazione dei rumori

Per il contenimento dei rumori verso l’esterno, in sede di progettazione sono stati adottati i seguenti accorgimenti:

  • gli impianti di riduzione volumetrica e di inertizzazione sono completamente chiusi. Le pareti di tamponamento dei locali sono realizzate in c.a. e/o in pannelli termoisolanti e fonoisolanti. Il locale dell’impianto di lavaggio materiali contaminati è parzialmente tamponato;
  • la macchine per la movimentazione ed il carico dei rifiuti (ruspa, escavatore,muletti, ecc.);
  • i ventilatori centrifughi dei sistemi aspirofiltranti per il trattamento delle emissioni sono dotati di silenziatore, così come pure i camini di scarico delle emissioni;
  • il perimetro dello stabilimento è piantumato con piante che oltre ad avere una funzione di abbellimento fungono anche da barriera antirumore.

Minimizzazione del rischio di inquinamento del suolo circostante lo stabilimento PBR

Per ridurre il rischio di inquinamento del suolo, è previsto che tutti gli automezzi  in uscita dallo stabilimento debbano transitare obbligatoriamente nell’impianto di  lavaggio ruote, evitando in questo modo di trascinare fango e/o polveri sulle strade  circostanti lo stabilimento. Le acque di risulta del lavaggio ruote sono inviate all’ impianto di trattamento chimico-fisico delle acque.

Protezione contro il rischio di conferimento di rifiuti radioattivi

All’ingresso della piattaforma PBR, sulla pesa, è installato un portale con rivelatore di radioattività. L’eventuale conferimento di rifiuti radioattivi verrebbe immediatamente individuato e gestito secondo normativa previa comunicazione all’autorità competenti.